IL DIRITTO DEI PROFUGHI: IL CASO BOSNIA

01.04.2021

Dott.ssa Mikaela Martellotti

Gli spostamenti dei profughi costituiscono sin da sempre una questione presente sul piano politico , sociale , economico , umano e giuridico. Molte volte accade che a livello europeo ed internazionale non ci siano interventi immediati per aiutarli , nonostante siano esseri umani costretti ad abbandonare la propria terra di origine per guerre , violenze , regimi totalitari . I loro diritti vengono calpestati , anche se ci sono lacune nell'ambito internazionale , si rimandano alla Dichiarazione Universale dei diritti dell' uomo del 1948 mettendo al centro dell'attenzione la singola persona . Uno strumento internazionale che permette di proteggere gli essere umani e i diritti inalienabili da norme giuridiche evitando che ribellioni , tirannie . Perciò , al profugo essendo un uomo dovrebbe essere riconosciuto il valore della dignità e della libertà ; sono soggetti che scappando da realtà particolarmente complesse devono essere tutelati. Sono state ideate convenzioni internazionali finalizzate ad incentivare la parità di trattamento ed attenuare i casi di discriminazioni . La Convenzione sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale del 1965 cerca di eliminare le barriere razziali per favorire l'integrazione di queste persone in una società più moderna , per evitare di incappare negli errori del passato come ad esempio l' apartheid. Oltretutto , ogni Stato deve contribuire con le proprie misure ed azioni a vietare ogni forma di discriminazione razziale in tutte le forme . I migranti hanno diritto ad un lavoro , come viene ribadito nella Convenzione OIL sulla discriminazione in materia di lavoro e occupazione , affinché si possano evitare tutte quelle forme di sfruttamento sui posti di lavoro ricambiandoli con una paga moto esigua. Gli stranieri sono titolari altri diritti , tra cui quello di richiedere il soggiorno o l'asilo politico, ovviamente il loro ingresso nello territorio di un altro Stato dipende proprio dalla discrezionalità di quest'ultimo in virtù del principio della sovranità nazionale . Esso concede al soggetto interessato il permesso l'ingresso solo se possiede tutti i requisiti utili ad ottenere la protezione internazionale , lo status di rifugiato o per il ricongiungimento con la propria famiglia. Quindi , lo Stato è responsabile per la tutela dei diritti di tale persone in quanto saranno soggette alla propria giurisdizione e su di esse esercita la propria autorità . Mentre coloro che varcano i confini territoriali altrui in maniera irregolare non sono tassativamente privati , lo Stato ospitante deve provvedere , comunque , all'adozione delle misure indispensabili per proteggerli .

Un caso recentissimo a cui si fa riferimento, è quello avente ad oggetto i profughi provenienti dalla Bosnia , i quali sono stati costretti a fuggire a causa di un incendio che ha coinvolto un campo adibito ad accogliere persone in difficoltà . Si sono formate code interminabili trovandosi a trascorrere notti e giorni con temperature sotto zero senza cibo , acqua potabile e vestiario adatto . Rappresenta una situazione che incarna una crisi umanitaria dove i loro diritti vengono respinti , ma allo stesso tempo proprio perché sono persone che meritano di ricevere un trattamento dignitoso. In loro soccorso sono intervenute diverse organizzazioni umanitarie per fornire un adeguato supporto che hanno denunciato un gran bisogno di rinforzi , di alloggi per ripari dal freddo intenso di quelle zone , di assistenza medica e quant'altro . Ma in tutto ciò , nessuno si è preso la responsabilità di quanto accaduto piuttosto l' hanno scaricata a vicenda . In particolare , un'istituzione europea - Commissione Europea - ha incolpato la Bosnia per non aver adatto delle misure adatte per contenere questo fenomeno migratorio. Ma si tratta di un Paese che possiede poche risorse per affrontare tutto questo in maniera tempestiva e sembra che la Commissione non voglia intervenire su tale questione comunitaria . Ad un certo punto non è più solo una questione economica , non si può temporeggiare e fare scaricabarile sulla vita di persone che in quel momento stanno vivendo una tragedia.